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La Villa del Varignano

La villa romana del Varignano, di tipo rustico residenziale, è situata nell’insenatura di Le Grazie, in territorio del comune di Porto Venere, alle pendici del colle Muzzerone e aperta sul mare, in un paesaggio di emozionante bellezza.

In base ai reperti e alle strutture murarie e pavimentali, la villa è databile fra la fine del II secolo a.C. ed il V-VI d.C. Ebbe varie fasi costruttive, subendo quindi numerose trasformazioni. Il primo proprietario della Villa fu, probabilmente, il "dominus romano Varenius (dal quale il nome Varignano) che dovette ritenere questo podere straordinario per la bellezza e la posizione, immerso tra il verde degli ulivi ed ottimo scalo riparato dai venti. La Villa era costituita da numerosi ambienti, con pavimenti in prevalenza di "Signino" e cocciopesto rosso decorato. Gli scavi hanno rivelato strutture murarie di un atrio e di altri locali accessori (praefurnium, tepidarium, frigidarium). Interessante è il bagno privato, costruito in una zona ben assolata, in base al più perfezionato sistema di riscaldamento. Il forno di combustione era situato in un locale davanti al calidario e non più sotto il pavimento di questo c’era una cavità ed esisteva un’intercapedine nelle pareti del calidario e del tepidario affinché il calore potesse bene irradiarsi con diversa intensità: maggiore, ovviamente, nel calidario e minore nel tepidario.

Nel settore Nord-ovest, in posizione superiore a quella della Villa, si estendeva la "pars rustica", cioè la zona di lavoro, con le attrezzature per la torchiatura delle olive e per la conservazione dei cereali. I reperti più significativi provenienti dagli scavi effettuati dalla "Soprintendenza Archeologica della Liguria" sono esposti nell’Antiquarium (un dolio granario, lucerne fittili, ami ed aghi bronzei da rete e monete di epoca repubblicana, ecc.).

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